Care lettrici, cari lettori,
il 2025 è iniziato col botto anche per quel che riguarda il mercato legale in house.
Il primo deal a far discutere è stato il closing della fusione tra Fastweb, controllata da Swisscom, e Vodafone Italia, che ha dato vita al nuovo colosso telefonico Fastweb+Vodafone. L’operazione, del valore di 8 miliardi di euro, era partita a marzo 2024, quando Swisscom aveva sottoscritto accordi vincolanti con il gruppo Vodafone Plc per acquisire il 100% di Vodafone Italia, con l’obiettivo di integrarla con Fastweb. Dopodiché, a settembre era arrivato il via libera dalla Presidenza del Consiglio dei ministri italiano e dalla Commissione federale svizzera della concorrenza, con la promessa che il closing dell’operazione sarebbe avvenuto entro il primo semestre del 2025. Ed eccoci qui: ci siamo. A capo del dipartimento legale della società, con il ruolo di chief legal, compliance & security officer, c’è Antonio Corda, già direttore affari legali, affari esterni e corporate communication di Vodafone Italia che aveva diretto i lavori per la fusione insieme al collega Filippo Galluccio. Vi abbiamo raccontato tutto qui.
Via anche al closing dell’acquisizione, da parte di Fincantieri, della linea di business subacqueo di Leonardo mediante l’acquisto dell’intero capitale sociale della società di nuova costituzione WASS Submarine Systems. Al deal hanno contribuito le squadre legali delle due società, guidate da Alessandra Battaglia (per Fincantieri) e da Federico Bonaiuto (per Leonardo).
E poi c'è Banca Ifis, che, con un team interno coordinato dalla general counsel Lucia Martinoli, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulla totalità delle azioni di illimity Bank, il che complica ulteriormente il già complesso risiko bancario italiano.
Dall’ultimo MAG
A proposito di risiko bancario, nell’ultimo MAG è uscita un’intervista alla numero 1 dell’ufficio legale di Banco BPM, Antonia Cosenz. La giurista ci ha raccontato il suo lavoro di direzione di un team (composto da oltre 200 persone!) con cui naviga le acque complesse delle operazioni straordinarie: dalle emissioni di capitale e di debito della banca, alla gestione del contenzioso di gruppo, all’avvio di nuove partnership strategiche.
Nello stesso MAG compare anche un’intervista a Giovanni Cucchiarato, general counsel di Dedalus, e Carola Lulli, Carola Lulli, già general counsel di Sky Italia (dove è stata sostituita da Angelica Orlando) e da settembre nuova chief legal, regulatory and governance officer del gruppo, che hanno spiegato la nuova organizzazione della leadership legale pensata per affrontare le nuove sfide del 2025.
Infine, torna l’appuntamento con il podcast “Diverso sarà lei”. Al centro di quest’ultimo episodio: com'è che i giudici di Torino sono riusciti a escludere Lidia Poët dalla professione forense? Ne ho parlato con Roberto Isibor e Francesca Lauro di Hogan Lovells.
Nomine e cambi di poltrona
Boom di movimenti osservati dalla nostra redazione: oltre al già citato Antonio Corda, hanno cambiato ruolo, tra gli altri, Rocco Ramondino, neo group chief compliance officer di Tim; Valentina Finazzo, passata alla compliance di American Express; Federica Mandelli, nuova responsabile legale di Anima Sgr; Michele Scibetta, ex general counsel e ora amministratore delegato del gruppo Sirti.
Per quanto riguarda Lorenzo Vitali, che aveva temporaneamente ricoperto il ruolo di ceo dell’AS Roma nel 2024, l’avvocato è tornato a ricoprire il ruolo di general counsel della società calcistica con, in più, la responsabilità degli affari amministrativi.
È tutto per questa settimana. Alla prossima!