Nella penisola le priorità dei lavoratori post Covid sono: continuare ad imparare (93%), non perdere il proprio lavoro (90%), prendersi cura di sé (salute e benessere, 85%) e mantenere condizioni di lavoro flessibile (83%).
A fronte di un 67% di italiani che non si sente discriminato sul posto di lavoro, il 33% dei lavoratori intervistati ha risposto invece di sentirsi discriminato per motivi diversi.
Con la pandemia globale i servizi dedicati alla sanità digitale hanno visto un notevole impulso. Questo, però, comporta molteplici rischi, dalla privacy al trattamento del dato sanitario: MAG ha parlato con Cristiano Fresia e Conny
l’indagine “I bisogni delle PMI post-Covid”, condotta su un campione di oltre 6.000 PMI italiane, che identifica nella capacità di innovazione, espansione geografica e crescita dimensionale le tre principali direttrici per la ripresa delle aziende
Per lavorare nelle imprese italiane le competenze digitali sono richieste per 7 assunti su 10, pari a 3,2 milioni di lavoratori. Il 28,9% di questi profili, poi, vale a dire circa 940 mila posizioni lavorative, è difficile da trovare per inadeguatezza
Le ricerca LinkedIn “Top Startups Italia 2020” ha stabilito, secondo alcune caratteristiche ben precise, la top ten delle startup italiane.
Valentina Ranno racconta a MAG il programma di formazione che ha ideato per i colleghi dell’azienda. La conoscenza legale: da adempimento noioso ad asset prezioso
Secondo il report di Capgemini, infatti, il 70% dei clienti si aspetta che le organizzazioni forniscano interazioni con l’AI trasparenti ed eque.
Si nota anche un importante incremento della percentuale di contratti di lavoro che consentono lo smart working, dal 16,40% del 2019 al 33% del 2020.
Secondo Confartigianato, il 69% delle micro e piccole imprese ha avuto relazioni difficili con gli enti pubblici dopo il lockdown