Gedi, Mirja Cartia d’Asero nuova ceo. Parte la nuova fase sotto Antenna Group
Nuovo vertice e nuovo assetto per GEDI Gruppo Editoriale. Mirja Cartia d’Asero (in foto) ha assunto il ruolo di amministrice delegata del gruppo, segnando l’avvio della fase operativa successiva all’ingresso nel perimetro di Antenna Group.
La nomina arriva in un momento di discontinuità strategica per Gedi, dopo il passaggio di controllo da Exor a KGroup, proprietaria di Antenna, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il posizionamento internazionale e accelerare la trasformazione digitale.
Il messaggio della nuova ceo: identità e trasformazione
In un messaggio affidato a LinkedIn, Cartia d’Asero ha tracciato le direttrici del mandato: «Oggi inizio un nuovo capitolo professionale con il ruolo di CEO del Gruppo GEDI», sottolineando «entusiasmo, senso di responsabilità e grande rispetto» per una realtà definita «molto più di un gruppo editoriale».
E ha aggiunto: «È necessario evolvere sempre – senza mai perdere la propria identità». A questo proposito, la nuova ceo ha individuato tre priorità non più rinviabili: «innovazione, qualità dell’informazione e sostenibilità», indicando l’ambizione di costruire «una storia di futuro» per il gruppo e chiarendo il perimetro strategico: rafforzamento del posizionamento, accelerazione digitale e apertura internazionale, «in sinergia con il gruppo Antenna».
Il profilo
Il percorso professionale di Cartia d’Asero combina esperienza editoriale e competenze finanziarie. È stata amministratrice delegata de Il Sole 24 Ore dal 2022 al 2025, dopo aver ricoperto incarichi nel real estate e nella finanza, tra cui ruoli in Clessidra Group e Lehman Brothers, e dopo aver iniziato la propria carriera come avvocata del libero foro.
La guida di Gedi viene quindi affidata a una manager abituata a operazioni complesse e a contesti di trasformazione, più che a una figura esclusivamente editoriale. Una scelta coerente con una fase in cui il tema centrale non è solo il contenuto, ma la sostenibilità industriale del modello media.
L’acquisizione da parte di Antenna
L’ingresso di Gedi nel gruppo Antenna ridisegna il panorama editoriale italiano. L’operazione ha riguardato il 100% del gruppo, includendo asset come la Repubblica, Radio Deejay, Radio Capital, Radio m2o, oltre a HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni.
Restano fuori dal perimetro La Stampa – destinata al gruppo Sae insieme alle attività correlate – e la società Stardust.
Secondo Antenna, l’operazione «aprirà nuove opportunità» per ampliare l’audience internazionale e rafforzare le collaborazioni editoriali già esistenti, con un potenziale sviluppo anche sul fronte streaming, in particolare per la piattaforma mymovies.it.
Il presidente di Antenna, Theodore Kyriakou, ha indicato una linea di sviluppo che combina espansione internazionale e valorizzazione dei brand locali. In questa cornice si inserisce la nomina di Cartia d’Asero, chiamata a tradurre in execution industriale una strategia che punta su integrazione, contenuti e nuove piattaforme.
La stessa ceo ha ribadito l’impegno su «integrità, indipendenza editoriale e informazione affidabile», affiancandolo alla volontà di sviluppare «potenti brand internazionali» a partire da una base italiana.