I legali di Satispay nell’aumento di capitale fino a 120 milioni di euro
Satispay, unicorno italiano del fintech, intende lanciare un aumento di capitale, da offrire in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di 120 milioni di euro. L’obiettivo è sostenere l’accelerazione della strategia di crescita della fintech e il go-to-market dei nuovi servizi finanziari. A tal fine, Momentum – holding del Gruppo Satispay – ha convocato l’assemblea dei soci, sia in sede ordinaria che in sede straordinaria, per il prossimo 29 giugno.
Per l’aumento di capitale, Satispay ha schierato il proprio team legale interno, formato da Federico Finzi (in foto), group general counsel, e Laura Papi, associate corporate counsel, e il proprio team finanziario, con il group CFO Giorgio Berardi.
La consulenza esterna
Il dipartimento in house di Satispay è stato affiancato dallo studio legale Cleary Gottlieb.
L’operazione
L’operazione si inserisce in un contesto di forte espansione per la società, che vede i ricavi annualizzati (ARR) al 31 maggio superare i 116 milioni di euro, confermando un solido trend di crescita (+80% anno su anno negli ultimi due trimestri). Questo risultato è trainato dal rilascio di nuovi servizi, dal costante aumento della base utenti, che ha superato la soglia dei 6,5 milioni, e dal raggiungimento della redditività operativa lorda su tutte le linee core (dai pagamenti al welfare passando dai servizi a valore aggiunto come le ricariche telefoniche e le gift card) al netto delle spese commerciali.
Circa il 50% dell’aumento di capitale è al servizio del piano industriale per la crescita organica ed è garantito dall’impegno alla sottoscrizione da parte degli attuali investitori, tra cui Greyhound, Addition e Lightrock, confermando la valutazione dell’azienda di oltre un miliardo di euro. L’operazione, aperta a raccogliere investimenti fino ad un massimo di 120 milioni di euro, lascia inoltre alla società la possibilità di perseguire ulteriori eventuali opportunità di crescita per linee esterne (M&A).
Le nuove risorse si aggiungono alla liquidità già disponibile, consolidando una posizione patrimoniale solida che supporta lo sviluppo tecnologico. La decisione dei soci rafforza la fiducia nei founder — che continuano a mantenere una posizione di controllo nella governance della società — e conferma la solidità del percorso strategico e le capacità di esecuzione del management.
I commenti
Alberto Dalmasso, cofondatore e ceo di Satispay, ha commentato: “L’Italia ha una delle maggiori ricchezze finanziarie private al mondo. Una ricchezza che troppo spesso non produce, non cresce e non costruisce futuro. Crediamo che investire debba essere alla portata di chiunque, con la stessa naturalezza con cui oggi si gestisce il denaro nella vita quotidiana. È questa la visione che guida ogni evoluzione di Satispay. Dopo i pagamenti e il welfare, abbiamo appena lanciato il servizio di educazione previdenziale per le aziende — primo passo di un percorso che presto coinvolgerà anche i nostri utenti consumer: vogliamo semplificare l’accesso ai fondi pensione entro l’autunno, e aprire la possibilità di acquistare azioni ed ETF direttamente nell’app. Nel cammino per fare di Satispay la piattaforma più amata che rende i servizi finanziari davvero accessibili a tutti, avere al nostro fianco azionisti che condividono e credono nella nostra strategia di medio e lungo periodo è un vero privilegio. E per questo li ringrazio”.
Ines Verschueren, partner di Greyhound Capital, ha aggiunto: “Supportiamo Satispay dal 2018, e la nostra convinzione si è solo rafforzata nel tempo, man mano che la società si è evoluta da un modo elegante per gestire il denaro a un autentico network a tre attori — consumatori, esercenti e aziende — in cui ogni elemento accresce il valore degli altri. L’Italia è l’ottava economia mondiale e rimane ancora sorprendentemente poco digitalizzata: è proprio per questo che un campione nazionale può raggiungere qui risultati di scala globale”.