Tutti i legali dietro l’operazione Unicredit-Commerzbank
Unicredit ha chiuso con successo la sua offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria su Commerzbank la scorsa settimana, arrivando a controllare una quota che le garantisce di fatto il comando delle assemblee della seconda banca tedesca. I risultati definitivi, resi noti mercoledì 8 luglio, sanciscono l’esito positivo di un’operazione transfrontaliera che l’amministratore delegato Andrea Orcel ha portato avanti per mesi, avendo superato le resistenze iniziali del management di Francoforte e dell’esecutivo tedesco. Si tratta di uno dei più rilevanti tentativi di consolidamento bancario europeo degli ultimi anni.
A seguire l’operazione dal punto di vista legale, per Unicredit, è stata la general counsel Rita Izzo (in foto), coinvolta sin dai tempi in cui guidava ad interim la funzione legale di gruppo e presente fin dal primo ingresso della banca italiana nel capitale di Commerzbank con una quota del 9%. Sul versante tedesco, la squadra legale interna di Commerzbank è stata coordinata dal group general counsel Christian Wagner (in foto), affiancato da Benedikt Leffers, responsabile del diritto societario e della vigilanza per il gruppo legale.
Guardando ai numeri dell’operazione, le adesioni all’offerta hanno raggiunto il 17,60% del capitale sociale di Commerzbank. Sommando questa percentuale alla quota del 26,77% già detenuta da UniCredit e al 3,22% coperto da strumenti derivati, la banca guidata da Orcel è arrivata a possedere complessivamente il 47,59%. Considerato l’impegno di Commerzbank ad annullare le azioni proprie in portafoglio, la partecipazione effettiva è salita al 49,65% dei diritti di voto, una soglia che di fatto assicura a Unicredit il controllo delle decisioni assembleari.
L’attenzione ora si sposta sul completamento dei processi autorizzativi necessari per l’esercizio pieno di tali diritti, in un dossier che resta politicamente sensibile sull’asse Milano-Berlino.
La consulenza esterna
Sul piano degli advisor esterni, Unicredit si è affidata a una regia duplice. Per i profili di diritto italiano (societari, di capital markets e regolamentari) ha operato lo studio Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners. Per gli aspetti cross-border, la struttura internazionale dell’offerta e i temi antitrust a livello europeo è invece intervenuto Freshfields.
Sul fronte opposto, a tutela del consiglio di gestione e di sorveglianza di Commerzbank, ha operato lo studio tedesco Hengeler Mueller.