Sulle giuriste che hanno cambiato il mondo
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L’8 marzo nasce nel Novecento. Ortensia vive duemila anni prima.
È una delle protagoniste di Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo, il libro di Ilaria Iannuzzi pubblicato da Le Lucerne. Una raccolta di storie di donne che, in secoli e contesti diversi, hanno trovato nel diritto uno strumento per farsi spazio.

Ortensia lo fa nell’antica Roma e nel pieno della guerra civile. I triumviri hanno bisogno di soldi per combattere contro i cesaricidi e decidono che a contribuire saranno millequattrocento donne tra le più abbienti della città. Devono dichiarare i loro beni e pagare in proporzione, sotto minaccia di sanzioni. Sono previste punizioni per chi mente e premi per chi denuncia. Persino gli schiavi, questa volta, possono segnalare omissioni.
Molte hanno già perso mariti, figli, fratelli. All’inizio tentano una mediazione: vanno dalle mogli dei triumviri chiedendo di convincere i mariti a ritirare o ammorbidire il provvedimento. Qualcuna le ascolta, qualcuna chiude la porta. Non funziona. Allora cercano un avvocato.
Nessun uomo accetta. E qui entra in scena Ortensia.
Secondo la tradizione romana, parlare in pubblico non è cosa da donne. Non è opportuno, non è previsto, non è decoroso. Ortensia invece entra nel Foro. E parla.
Dice una cosa molto concreta: se le donne sono escluse dalle magistrature, dal voto e dalle cariche pubbliche, perché devono pagare per guerre decise da altri?
Ortensia mentre parla utilizza gli strumenti del diritto, quelli che ha imparato dal padre, fra i più grandi oratori del suo tempo.
E funziona. I triumviri fanno una piccola marcia indietro: il tributo resta, ma viene imposto solo a quattrocento romane invece che a millequattrocento. È una vittoria parziale. Ma è ottenuta da una donna per altre donne.
Probabilmente oggi Ortensia troverebbe curioso scoprire che esiste una giornata dedicata alle donne. Ma conoscendo la sua storia, immagino che la sua attenzione andrebbe altrove: quando si prendono decisioni che riguardano tutti, chi siede davvero al tavolo nel 2026?
È da qui che partiamo in questa puntata di Diverso sarà lei. Con Ilaria Iannuzzi parlo di Ortensia e di altre giuriste del passato, per capire cosa significa raccontare le loro storie e che cosa continuano a dirci sul rapporto tra donne e diritto.
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