Nextchem, con il suo team interno, completa l’acquisizione di Ballestra
Nextchem, società di MAIRE dedicata alle tecnologie per la transizione energetica, ha completato l’acquisizione del gruppo Ballestra (ne avevamo parlato qui), tra i principali operatori mondiali nel licensing, nella progettazione di impianti e nelle tecnologie proprietarie per l’industria chimica. L’operazione, annunciata lo scorso dicembre, ha un valore complessivo di 148,2 milioni di euro ed è stata finanziata attraverso una combinazione di risorse proprie e linee di credito dedicate.
L’acquisizione comprende Ballestra S.p.A., incluso lo storico marchio Mazzoni, la svizzera BUSS ChemTech AG e l’indiana Ballestra Engineering and Projects Pvt. Ltd., portando in Nextchem circa 460 professionisti, distribuiti tra Italia, Svizzera e India.
Per MAIRE l’operazione è stata gestita dai team M&A, societario e legale del gruppo con il coordinamento del general counsel Fabio Fagioli (in foto).
I dettagli dell’operazione
Dal punto di vista industriale, l’operazione rafforza il posizionamento di Nextchem in segmenti considerati strategici. Il portafoglio tecnologico si amplia infatti nei fertilizzanti fosfatici e potassici, completando l’offerta lungo l’intera catena NPK (azoto, fosforo e potassio), e nella produzione di detergenti, tensioattivi e saponi a base organica, settore in cui Ballestra, attraverso il marchio Mazzoni, è tra i leader mondiali.
L’integrazione apre inoltre nuove prospettive nella chimica dei materiali destinati all’elettrificazione. Le competenze di Ballestra nella produzione di acido solforico, fosforico e fluoridrico e nelle tecnologie basate sul fluoro rafforzano l’offerta di Nextchem nei materiali per batterie agli ioni di litio, pannelli fotovoltaici e industria mineraria. In questo ambito un ruolo centrale sarà svolto da BUSS ChemTech, riferimento internazionale nelle tecnologie per i derivati del fluoro.
Oltre alle tecnologie, Nextchem acquisisce anche una rete di laboratori e impianti dimostrativi in Italia, tra Milano e Busto Arsizio, e in Svizzera, a Basilea, che entreranno a far parte della piattaforma europea di innovazione del gruppo e saranno dedicati allo sviluppo, alla validazione e allo scale-up di nuove soluzioni industriali.
Secondo MAIRE, l’operazione creerà anche opportunità di cross-selling con Tecnimont, la business unit dedicata all’ingegneria e costruzione di grandi impianti, grazie a possibili sinergie nei progetti di revamping industriale e trasformazione dei materiali.
“Ballestra rappresenta un passaggio di grande rilevanza strategica e industriale per il nostro gruppo”, ha dichiarato l’amministratore delegato di MAIRE, Alessandro Bernini. “L’operazione rafforza il nostro posizionamento in segmenti ad alto potenziale di crescita e amplia la nostra capacità di supportare clienti nuovi ed esistenti nei fertilizzanti, nella chimica dei materiali avanzati e nell’industria dei metalli”.
Il gruppo Ballestra continuerà a essere guidato dall’attuale amministratore delegato Paolo Iengo.
La consulenza esterna
Nell’operazione, i venditori sono stati assistiti da Freshfields e da Rothschild & Co, mentre MAIRE è stata supportata nella due diligence da PwC.