Negli ultimi anni, la figura del general counsel sta crescendo fino ad assumere ruoli sempre più strategici all’interno delle grandi imprese. Quello che un tempo era visto come un incarico meramente legale, si è oggi trasformato in una funzione chiave del team dirigenziale. Un’evoluzione che sta spianando la strada a nuove prospettive di crescita per il giurista d’impresa, che sempre più spesso guarda alla dirigenza aziendale come un obiettivo possibile. Il general counsel che sa anticipare le sfide, proporre soluzioni operative e dialogare efficacemente con il consiglio d’amministrazione, infatti, può oggi aspirare a tutti gli effetti a ricoprire posizioni apicali e diventare ceo. Qualche esempio? Recentemente è successo a Valentina Mercati, ma anche a Lorenzo Vitali, a Fabio Di Fede, a Marco Reggiani, Marcello Dolores, Paola Agrati e ad altri giuristi d’impresa che ricordiamo all’interno dell’articolo “Da general counsel a ceo: è già un trend?”, pubblicato nell’ultimo MAG uscito martedì 12 novembre. E sappiate che no, secondo Maurizia Villa, managing director per l’Italia di Korn Ferry intervenuta ai microfoni di MAG, non è ancora corretto parlare di trend. Qui spieghiamo il perché.
Nello stesso numero, in copertina, trovate anche un’intervista al general counsel di Giochi Preziosi, Maurizio Di Bartolomeo, che ci ha raccontato come la GenAI è stata integrata nelle attività quotidiane del suo team e come, tutti insieme e con la collaborazione di altre unità aziendali, hanno iniziato ad esplorare le potenzialità della tecnologia e quali accorgimenti hanno adottato per garantire la tutela della proprietà intellettuale in questo nuovo contesto in rapida evoluzione. Per esempio: «Abbiamo creato una “library” di prompt efficaci per l’analisi dei contratti di licensing, che vengono affinati e condivisi all’interno del team. Ed è capitato che fosse la stessa IA a dirci come comporre le domande giuste: attraverso il “reverse prompt” ci è capitato di chiedere al tool come fosse arrivato ad un certo contenuto. Et voilà: così abbiamo capito sempre meglio come lavora la macchina», ci ha detto, dandonci altri spunti interessanti che trovate nell’articolo.
Come in ogni MAG, è tornato anche l’appuntamento con Diverso sarà lei, il podcast sulla D&I di Michela Cannovale che in quest’ultimo episodio ha parlato di molestie sul lavoro insieme a Maria Chiara Argenton, group deputy general counsel e membro del Comitato D&I di Dedalus, e Nadine Zariffa, senior investment manager e membro del Comitato D&I di Ardian.