M&A, mega deal ai massimi da 5 anni: +155% sul 2025

Secondo l’ultima edizione del Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM) di WTW, da gennaio a marzo 2026 le operazioni M&A a livello globale di valore pari o superiore a 10 miliardi di dollari hanno raggiunto un livello record: ne sono state concluse 12, il dato più alto per qualsiasi trimestre dal 2008.

L’aumento del numero dei “mega deal” ha inoltre portato il valore delle transazioni concluse nel Q1 2026 al massimo degli ultimi cinque anni, a 438 miliardi di dollari: un balzo del 155% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando erano state completate solo due operazioni di questo tipo.

Sempre tra gennaio e marzo 2026 sono stati conclusi 56 “large deal” (oltre 1 miliardo di dollari), in aumento rispetto alle 40 operazioni dei primi tre mesi del 2025.

I dati, elaborati in collaborazione con il M&A Research Centre della Bayes Business School di Londra, mostrano inoltre che sono state concluse in tutto il mondo215 operazioni oltre i 100 milioni di dollari (+32% in termini di volume rispetto al 2025).

In base all’andamento dei prezzi delle azioni, i dealmaker a livello globale hanno registrato una performance superiore a quella del mercato, in quanto le società coinvolte in operazioni M&A hanno sovraperformato di +2,5% per le acquisizioni oltre i 100 milioni di dollari. Si tratta di un netto miglioramento rispetto al trimestre precedente, in cui era stata registrata una sottoperformance di -13,9% rispetto all’indice MSCI World.

Andrea Scaffidi, Total Reward & Executive Solution Managing Director di WTW, ha dichiarato: “I mega deal sono tornati alla ribalta con grande slancio: questo segnala che i dealmaker con solide risorse finanziarie sono tornati operativi con rinnovata fiducia, approfittando del miglioramento delle condizioni del mercato M&A, per portare avanti grandi operazioni strategiche volte ad ampliare le attività, colmare le lacune in termini di competenze e assicurarsi tecnologie fondamentali basate sull’intelligenza artificiale”.

Nel Q1 2026 i dealmaker europei hanno guidato il settore con una performance solida: in base all’andamento dei prezzi delle azioni, hanno registrato un +6,0%, con 40 deal conclusi. Anche i dealmaker britannici hanno rispecchiato la tendenza generale europea con una performance positiva.

Al contrario, i dealmaker dell’Asia-Pacifico hanno sottoperformato il proprio indice regionale di -3,4 %, con 49 operazioni concluse. In Cina sono state portate a termine 21 transazioni e i dealmaker stanno mantenendo l’attuale andamento positivo dopo i minimi record del 2024.

Anche i nordamericani hanno sottoperformato il proprio indice (-5,4%), con 117 operazioni concluse negli ultimi tre mesi.

Edoardo Cesarini, Amministratore Delegato di WTW, ha aggiunto: “Una domanda latente di operazioni, un contesto normativo favorevole e bilanci solidi hanno risvegliato il mercato, portando il valore delle operazioni M&A vicino ai massimi storici. La durata e la portata del conflitto in Medio Oriente, tuttavia, rischiano di frenare lo slancio delle operazioni: nei prossimi mesi i dirigenti aziendali probabilmente allungheranno le tempistiche e approfondiranno la due diligence. La fiducia dei consigli di amministrazione rimane forte, almeno per il momento, in quanto gli operatori del settore considerano ormai normalizzato l’elevato rischio geopolitico e sembrano determinati a superare gli ostacoli e a portare avanti le operazioni strategiche”.

michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

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