Incertezza geopolitica: il 41% dei legali nel manifatturiero affronta emergenze ogni settimana

Lo rivela il nuovo report dell’Association of Corporate Counsel (ACC), basato su un’indagine condotta tra 168 general counsel e deputy general counsel di 20 settori industriali

Le direzioni legali delle aziende manifatturiere sono sempre più chiamate a gestire situazioni di emergenza legate allo scenario geopolitico globale. Secondo il nuovo report How Legal Departments Are Adapting to Geopolitical Uncertainty, pubblicato dall’Association of Corporate Counsel (ACC), il 41% dei legali d’impresa attivi nel settore manifatturiero è costretto a riorientare le proprie attività in risposta a crisi almeno una volta alla settimana, una frequenza quasi tre volte superiore rispetto alla media complessiva.

L’indagine, realizzata attraverso un flash poll che ha coinvolto 168 general counsel e deputy general counsel appartenenti a 20 diversi settori industriali, analizza l’impatto delle tensioni geopolitiche sulle imprese, evidenziando come interruzioni delle catene di approvvigionamento, instabilità normativa, incertezza commerciale e altri rischi globali stiano modificando profondamente il ruolo e l’organizzazione dei dipartimenti legali.

Lo studio presenta i risultati sia in forma aggregata sia suddivisi per fatturato aziendale e livello di esposizione geopolitica dei diversi comparti produttivi, mettendo a confronto i settori maggiormente colpiti con quelli caratterizzati da un impatto più moderato. Tra questi, il manifatturiero emerge come uno dei più esposti agli effetti delle politiche commerciali, dei dazi, delle criticità nelle supply chain e dei rischi connessi alle operazioni transfrontaliere, rappresentando un indicatore significativo di come le funzioni legali stiano evolvendo in un contesto internazionale sempre più complesso. Tra i comparti considerati ad alto impatto figurano anche finanza e servizi bancari, assicurazioni, estrazione mineraria, oil & gas, trasporti e logistica, oltre all’agricoltura.

“I risultati dell’indagine e i riscontri diretti dei nostri associati confermano il ruolo sempre più strategico che le direzioni legali svolgono nel supportare le organizzazioni nella valutazione dei rischi, nel rafforzamento della resilienza e nella continuità operativa”, ha dichiarato Jason L. Brown (in foto), presidente e chief executive officer dell’Association of Corporate Counsel. “Sebbene l’incertezza geopolitica interessi aziende di tutti i settori, gli effetti risultano particolarmente rilevanti per le organizzazioni con catene di fornitura globali complesse, significative attività transfrontaliere e un’elevata esposizione normativa.”

Tra le principali evidenze emerse dall’indagine spicca la diffusione di significative lacune nella governance del rischio geopolitico: oltre la metà delle organizzazioni intervistate si affida ancora a procedure informali o adottate caso per caso, mentre altre non affrontano affatto il tema. Secondo il report, la formalizzazione di una governance dedicata rappresenta il primo passo per migliorare la capacità di risposta delle aziende.

Anche il carico di lavoro delle direzioni legali è in costante aumento, seppure con intensità differenti a seconda del settore. Il 53% degli intervistati segnala un incremento delle attività, con le aziende manifatturiere e le imprese di maggiori dimensioni che registrano gli aumenti più marcati. Tuttavia, risorse e strutture organizzative non sembrano crescere con la stessa rapidità.

Lo studio evidenzia inoltre come la gestione delle crisi stia diventando una componente strutturale dell’attività legale. Un professionista legale su sei dichiara infatti di dover riorganizzare il proprio lavoro per affrontare situazioni emergenziali almeno una volta alla settimana; nel manifatturiero la quota sale a due su cinque, un dato che, secondo ACC, evidenzia una pressione ormai sistemica sulle funzioni legali.

Un altro elemento critico riguarda l’adeguamento della contrattualistica. Nonostante il crescente livello di volatilità internazionale, il 52% delle organizzazioni non ha ancora aggiornato i propri modelli contrattuali standard. Per ACC, intervenire su clausole come quelle relative alla forza maggiore e alle sanzioni rappresenta oggi una priorità per limitare l’esposizione ai rischi.

Infine, il report sottolinea come l’approccio adottato dalle aziende resti prevalentemente reattivo. Sebbene molte organizzazioni ricorrano alla pianificazione per scenari e al supporto di consulenti esterni, il 36% degli intervistati dichiara di non aver intrapreso alcuna iniziativa specifica. I general counsel coinvolti nello studio indicano invece la necessità di rafforzare le capacità di analisi preventiva e di integrare competenze specialistiche in ambito geopolitico all’interno dei propri team legali.

michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

SHARE