Il Sole 24 Ore, via alla fusione inversa con Zenit. Attivi gli in house

Il Consiglio di amministrazione de Il Sole 24 ORE ha approvato il progetto di fusione per incorporazione inversa di Zenit nella società editoriale. Zenit è interamente controllata da Confindustria tramite Confindustria Servizi.

Lato in house, all’operazione hanno partecipato il legal e compliance director de Il Sole, Alessandro Altei, e la chief financial officer, Roberta Bazzo (entrambi in foto), oltre agli avvocati Di Maria, Sansone e Predieri dell’ufficio legale interno.

I dettagli

L’operazione rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso avviato con l’offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Zenit sulle azioni di categoria speciale del gruppo editoriale non detenute da Confindustria. L’offerta si è conclusa con il ritiro di tali titoli dalla quotazione sull’Euronext Milan, gestito da Borsa Italiana, avvenuto il 7 agosto 2025. (NE AVEVAMO PARLATO QUI)

La fusione si inserisce nei programmi strategici delineati da Zenit nel documento di offerta approvato dalla CONSOB nel maggio 2025 e resta collegata agli impegni assunti nell’ambito del contratto di finanziamento destinato a coprire gli oneri derivanti dall’operazione. La società ha inoltre confermato l’applicazione volontaria della disciplina prevista dall’articolo 2501-bis del Codice civile.

Con il perfezionamento della fusione, Il Sole 24 Ore subentrerà in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi di Zenit, inclusi gli obblighi di rimborso previsti dal contratto di finanziamento, con scadenza fissata al 20 maggio 2026. La società prevede di far fronte al debito attraverso i flussi di cassa generati dall’attività caratteristica.

Al termine dell’operazione, Il Sole 24 Ore continuerà a essere controllato, direttamente e indirettamente, da Confindustria.

La consulenza esterna

Il Sole 24 Ore è stato affiancato per l’operazione dallo studio legale Chiomenti, dal notaio Zabban e da PwC.

michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

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