Eni-Petronas, i legali interni varano la jv Searah
Eni e Petronas hanno completato la costituzione di Searah, la nuova joint venture partecipata al 50% dai due gruppi che riunisce le principali attività upstream in Indonesia e Malesia. L’operazione è stata finalizzata a sette mesi dalla firma dell’accordo di investimento del novembre 2025 (che avevamo annunciato qui) e a poco più di un anno dal memorandum d’intesa siglato nel febbraio dello stesso anno.
Per il gruppo italiano, il dossier è stato seguito dal dipartimento legale interno guidato da Federica Andreoni (in foto), responsabile M&A, Financial and Capital Market Legal Assistance, con il supporto di Caterina Quaranta e Marta Landriscina. All’operazione hanno inoltre contribuito Nicola Ghedi, per l’assistenza legale all’area di business Searah, e Tobia Cantelmo, per i profili legali procurement.
La nuova società integra portafogli e competenze complementari con l’obiettivo di rafforzare la presenza dei due gruppi nel Sud-Est asiatico. Searah può contare su 19 asset tra produzione e sviluppo del gas naturale, di cui 14 in Indonesia e cinque in Malesia, con una produzione iniziale superiore a 300 mila barili equivalenti al giorno e un obiettivo di oltre 500 mila boe/giorno entro tre anni.
Il completamento dell’operazione è arrivato dopo l’ottenimento di tutte le autorizzazioni regolamentari e governative richieste nei due Paesi e il soddisfacimento delle condizioni previste dagli accordi.
«Searah rappresenta un’ulteriore applicazione della nostra strategia satellitare, che punta a creare società focalizzate, di qualità e in grado di coniugare scala, efficienza e crescita», ha commentato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. «Nasce la prima e più grande realtà indipendente del suo genere nel Sud-Est asiatico, in grado di valorizzare l’esperienza congiunta di Eni e Petronas e sostenere lo sviluppo delle risorse energetiche in Indonesia e Malesia».
Per il presidente e amministratore delegato di Petronas, Tengku Muhammad Taufik, la nuova società si inserisce nella strategia del gruppo malese orientata a una maggiore disciplina nell’allocazione del capitale e alla creazione di valore lungo l’intera catena del gas. «Facendo leva sui portafogli complementari dei due partner, Searah punta a garantire resilienza finanziaria e capacità di crescita, contribuendo alla sicurezza energetica di lungo periodo dei due Paesi», ha sottolineato.
Sul fronte finanziario, Searah ha già ottenuto una linea di credito revolving da 6 miliardi di dollari, segnale della fiducia del mercato nei piani di sviluppo della società. Il programma di investimenti prevede oltre 20 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, destinati alla valorizzazione di più di 3 miliardi di barili equivalenti di risorse già individuate e allo sviluppo di ulteriori potenzialità esplorative.
La nuova realtà farà leva su un modello operativo integrato e indipendente, con attese significative sinergie soprattutto sul piano logistico e tecnologico. Tutto il personale di Eni Indonesia e Petronas Indonesia è confluito nella joint venture, mentre è stata costituita Searah Malaysia Sdn Bhd per la gestione delle attività malesi.
La nascita di Searah segue le recenti decisioni finali di investimento sui progetti Gendalo-Gandang (South Hub) e Geng North-Gehem (North Hub), che contengono complessivamente quasi 283 miliardi di metri cubi di gas in posto e circa 550 milioni di barili di condensati associati. L’avvio della produzione è previsto nel 2028, con un plateau stimato dal 2029 pari a 56,5 milioni di metri cubi di gas al giorno e 90 mila barili di condensati.
A questi si aggiunge la recente scoperta del giacimento giant Geliga-1, nel blocco Ganal, nel bacino del Kutei, stimata in circa 140 miliardi di metri cubi di gas e 300 milioni di barili di condensato. La scoperta rafforza ulteriormente le prospettive di crescita della nuova società e supporta l’obiettivo di raggiungere nel breve termine una produzione di 500 mila barili equivalenti al giorno.
Presente in Indonesia dal 2001, Eni registra attualmente una produzione netta di circa 90 mila barili equivalenti al giorno, provenienti principalmente dai giacimenti offshore Jangkrik e Merakes, al largo del Kalimantan orientale. La nascita di Searah segna una nuova fase della presenza di lungo periodo dei due gruppi nel Sud-Est asiatico, consolidandone il ruolo nella crescita energetica della regione.