Donna, tech e leader: il profilo di una general counsel

Sabrina Delle Curti, group general counsel di Engineering: «Superare il gender gap in ambito legale è una sfida, farlo in un’azienda che opera nella tecnologia lo è ancora di più»

di michela cannovale

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«Il general counsel in chiave moderna si muove in terreni pieni di opportunità ma anche di potenziali insidie, su scenari complessi in continua evoluzione. Deve saper accompagnare e guidare il business nel prendere decisioni sicure evitando potenziali rischi, tutelando gli interessi di tutti gli stakeholder nel rispetto degli assetti normativi ma anche fornendo il supporto tecnico necessario per interpretare correttamente le evoluzioni future. Mantenere la rotta in sicurezza durante periodi di grandi trasformazioni richiede doti di leadership, oltre che competenze altamente specialistiche, lucidità ed equilibrio». A parlare è Sabrina Delle Curti, che delinea così, interpellata da MAG, il ruolo di general counsel che lei stessa ricopre in Engineering, azienda che si occupa di digital transformation attraverso intelligenza artificiale, cloud, cybersecurity, realtà virtuale, in settori strategici come la pubblica amministrazione, l’energia e la sanità. Il suo ingresso nel gruppo risale al giugno 2022, dopo aver trascorso i sette anni precedenti ai vertici della direzione legale di Cerved, dove era anche consigliera esecutiva dell’organo consiliare.

Alcuni studi sostengono che le società che operano in ambito tecnologico non sono, per antonomasia, quello che si potrebbe definire un settore per donne. Secondo il report Global Gender Gap presentato in occasione del World Economic Forum, l’industria del tech ha infatti una percentuale di forza lavoro femminile che tocca a fatica il 26%. Anche le possibilità di carriera rimangono basse: solo il 10% delle startup innovative nel nostro Paese, non a caso, è guidato da un ceo donna.

Lei che ne pensa?

Superare il gender gap in ambito legale è una sfida, farlo in un’azienda che opera nella tecnologia lo è ancora di più: in Engineering stiamo facendo davvero molto in tal senso, come dimostra anche il nostro Piano Strategico sulla Sostenibilità, con cui ci poniamo obiettivi sfidanti per raggiungere definitivamente la parità di genere. Il gruppo ha rivisto il modello di leadership e lanciato un piano di diversity, equity & inclusion per favorire un ambiente di lavoro inclusivo e in cui tutti si sentano ascoltati e valorizzati. Molto si sta facendo anche per favorire la presenza femminile in ruoli apicali, così da raggiungere percentuali che vadano ben oltre quelle che di solito si registrano nel nostro settore. Non c’è mai stato, finora, momento più adatto come donne per prenderci spazio: ci troviamo nel mezzo di una epocale transizione, in cui possiamo mettere a frutto le nostre capacità di visione, trasparenza, competenza, ascolto e soprattutto di fare squadra.

Cosa intende?

Il dialogo tra le parti è un fattore fondamentale, che aggiunge valore alle competenze specifiche nell’articolato contesto normativo nazionale e internazionale. Personalmente, ho avuto l’opportunità di osservare da vicino come la tecnologia possa essere la base di una trasformazione sociale, pur essendoci ancora tanto da fare e da inventare quando si tratta di sociale.

Qual è quindi il suo obiettivo, in questo senso?

Vorrei formare le nuove generazioni di giuristi di impresa orientati al business mettendo a disposizione la mia esperienza in percorsi di formazione e mentoring. In Engineering ho contribuito alla certificazione sulla parità di genere, un piccolo ma significativo passo per portare più donne in azienda ma soprattutto per trasformare la cultura di base, che richiede ancora alle donne troppa fatica per poter emergere.

Ci racconti di come è emersa lei. Cosa significa ricoprire il ruolo di group general counsel di una digital transformation company come Engineering?

Engineering è un gruppo che negli anni è cresciuto molto velocemente e che negli ultimi due anni ha avviato un importante processo trasformativo. Lavoriamo in ambiti di frontiera per quanto riguarda le tecnologie: si tratta di un settore molto stimolante, ma proprio perché fortemente all’avanguardia è al contempo molto problematico e con un quadro normativo estremamente complesso e ancora in via di definizione. Il general counsel è dunque chiamato a comprendere, monitorare e tradurre in soluzioni concrete le potenzialità di queste innovazioni, armonizzando la prassi in divenire al contesto normativo esistente e prevedendo e gestendo potenziali rischi per tutelare al meglio la propria organizzazione, soprattutto in un momento di grande trasformazione come quello che viviamo oggi.

Il tutto complicato dal fatto di essere presenti in più giurisdizioni…

Esattamente. Dal momento che siamo circa 15000 persone, con 40 sedi in Italia e presenze in America Latina, Stati Uniti, Paesi Balcanici e India, dobbiamo saper navigare attraverso le complesse normative globali e locali garantendo la conformità in tutti i settori in cui operiamo. Come general counsel, supportare il business significa avere sempre la visione d’insieme e garantire che i progetti e le operazioni siano conformi a tutte le normative vigenti.

Quali aspetti dell’attività del general counsel sono fondamentali perché questo si realizzi, secondo lei?

Credo che in primis sia importantissimo riuscire a sensibilizzare i propri colleghi su eventuali rischi che possono risultare meno evidenti a chi sviluppa un business avendo expertise diverse da quella legale. E poi bisogna essere in grado di creare un ambiente sicuro e una cultura di awareness per poter prendere le migliori decisioni nel minor tempo possibile. In questo momento storico in cui tutto si muove molto rapidamente, riuscire ad essere sicuri e rapidi non è scontato.

Quali sono i temi in pole position quando si parla di trasformazione digitale?

Innanzitutto privacy e compliance, così come cybersecurity. La digitalizzazione del lavoro e del business in generale ha digitalizzato anche le minacce. Serve un approccio proattivo per garantire sicurezza e conformità normativa. Essere all’avanguardia non solo […]

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michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

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