Che cos’è Intake, la novità di Legora e Harvey per le direzioni legali
La competizione tra Legora e Harvey si sposta sempre più sull’accesso alle direzioni legali. Le due società hanno presentato, a distanza di un giorno e con lo stesso nome, Intake: due prodotti distinti che raccolgono le richieste provenienti dal business, le indirizzano al destinatario appropriato e avviano il lavoro attraverso agenti di intelligenza artificiale. L’obiettivo è intervenire su una delle attività che assorbono tempo nei team in house: trasformare messaggi, documenti e domande spesso incomplete in incarichi pronti per essere gestiti.
Nel linguaggio delle legal operations, intake indica il processo con cui una richiesta entra nella funzione legale, viene qualificata e assegnata. Un contratto da rivedere, un fornitore da approvare, un dubbio su una policy: prima di affrontare il merito, il team deve raccogliere le informazioni mancanti, individuare il responsabile e stabilire la priorità. Legora e Harvey puntano ad automatizzare questi passaggi e ad aggiungere una prima elaborazione del lavoro, sulla base delle istruzioni definite dai legali.
I due lanci mostrano quanto il mercato in house sia diventato centrale nelle strategie dei fornitori di legal AI. Harvey dichiara di lavorare già con 1.600 team legali aziendali. Legora, invece, parla di oltre 2.000 clienti tra studi e direzioni corporate, ma non precisa quanti siano i team in house.
Come funziona Intake di Legora
La soluzione di Legora è disponibile su Slack. Un dipendente può chiedere supporto menzionando la piattaforma nel canale dedicato alle richieste legali. L’agente legge il messaggio, chiede nella conversazione eventuali informazioni mancanti e trasforma la richiesta in un’attività tracciata, con un responsabile e una scadenza. A quel punto può iniziare a preparare il lavoro utilizzando le istruzioni operative, i playbook e i precedenti del team. Il giurista riceve così una prima elaborazione da verificare, anziché dover partire dalla raccolta del contesto.
Per ogni tipo di richiesta è il team legale a stabilire se l’agente può completare il lavoro e inviare direttamente la risposta oppure se deve sottoporre il risultato a un professionista per la revisione. Secondo quanto comunicato da Legora, l’impostazione predefinita prevede la revisione di un avvocato prima che il risultato torni al richiedente.
La piattaforma registra inoltre tipologia della richiesta, assegnatario e tempi di gestione. Per i responsabili della funzione, questo significa poter analizzare la domanda interna: quali attività arrivano dal business, come vengono distribuite e quanto tempo richiedono. Legora prevede di estendere il prodotto a Microsoft Teams, email e connessioni tramite MCP.
Come funziona Intake di Harvey
Anche Harvey presenta Intake come un punto di accesso unico al supporto legale. Il prodotto raccoglie le richieste dagli strumenti già utilizzati in azienda e le indirizza agli agenti, alle soluzioni o ai professionisti appropriati, secondo le regole del team.
Per il lavoro contrattuale, il collegamento è con Contract Intelligence, la soluzione di Harvey per l’analisi e la revisione dei contratti. Intake può gestire richieste ricorrenti ed effettuare una prima revisione delle altre, applicando i playbook predisposti dalla direzione legale. Il professionista trova quindi un lavoro già avviato, sul quale esercitare il proprio giudizio.
Il prodotto è stato sviluppato con il contributo dei team legali di Carvana, GE Aerospace e Dentsu. Nell’esperienza descritta da Carvana, l’utilità consiste anche nella possibilità di predisporre una revisione iniziale quando il legale è impegnato in riunioni o la richiesta arriva fuori orario, lasciando al professionista l’approvazione.
L’accesso anticipato a Intake di Harvey, ha fatto sapere il gruppo, è previsto nel corso di ottobre.
(Immagine realizzata con l’uso dell’AI)