Avio, Advent rileva il 7% per 109 milioni. Attivi i legali interni
Il consiglio di amministrazione di Avio ha approvato all’unanimità un accordo di investimento con Advent International, uno dei principali investitori privati globali nel settore aerospaziale e della difesa, che prevede l’ingresso del fondo statunitense nel capitale della società con una quota di minoranza.
Giorgio Martellino, general counsel di Avio, e Letizia Macrì, corporate and compliance manager del gruppo, hanno curato i profili giuridici dell’accordo.
L’operazione prevede che Advent sottoscriva un aumento di capitale riservato, in esecuzione della delega conferita al consiglio dall’assemblea straordinaria degli azionisti del 23 ottobre 2025, ai sensi dell’articolo 2443 del Codice civile. Saranno emesse fino a 3.275.268 nuove azioni, pari a circa il 7% del capitale su base pre-money, a un prezzo di 33,40 euro per azione: il controvalore massimo dell’operazione è di 109,4 milioni di euro, che Advent verserà interamente in contanti al closing.
L’accordo è soggetto alle condizioni sospensive tipiche di questo genere di operazioni, tra cui l’autorizzazione nell’ambito della normativa italiana sul golden power. Una volta perfezionata l’operazione, Advent sarà vincolata da un lock-up di 12 mesi dalla data di chiusura, salvo eventi di risoluzione anticipata. L’intesa prevede inoltre che, in caso di dimissioni volontarie di uno degli attuali amministratori indipendenti, il consiglio valuti la cooptazione di un nuovo membro indicato dall’investitore.
Un mercato in forte squilibrio
Secondo quanto riportato da Avio, l’operazione punta a rafforzare la struttura patrimoniale della società e a sostenerne la strategia di lungo periodo in un comparto, quello dei motori a razzo a propellente solido, segnato da una carenza strutturale su entrambe le sponde dell’Atlantico. Avio stima che il divario tra domanda e offerta tra Unione europea e Stati Uniti si attesterà mediamente tra le 3.000 e le 3.700 tonnellate annue fino al 2030, un dato in netto peggioramento rispetto alla precedente stima di 2.400 tonnellate.
L’ingresso di Advent, spiega la nota di Avio, allarga la base azionaria della società introducendo un partner con relazioni consolidate presso i grandi contractor della difesa, i loro fornitori e le agenzie governative statunitensi. Le maggiori risorse finanziarie dovrebbero inoltre consentire ad Avio di valutare operazioni di integrazione verticale nella propria filiera di fornitura, per rafforzarne la resilienza in un mercato dove la domanda supera strutturalmente la capacità produttiva.
Obiettivo dichiarato dell’operazione è permettere ad Avio, forte delle sue radici industriali in Italia, di proseguire il piano di espansione negli Stati Uniti, dove la società punta ad affermarsi come fornitore indipendente di motori a propellente solido.
I commenti
L’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo, ha definito l’accordo una tappa significativa per il rafforzamento del profilo finanziario del gruppo e per l’accelerazione della sua espansione statunitense, sottolineando la comune visione strategica con il nuovo partner.
Dal fronte di Advent, il responsabile globale aerospazio e difesa del fondo, Shonnel Malani, ha indicato nella capacità di produrre sistemi di propulsione avanzati su larga scala uno degli imperativi strategici del comparto industriale della difesa, evidenziando la volontà di espandere le capacità critiche del gruppo sia in Italia sia negli Stati Uniti. Sulla stessa linea il managing director di Advent Francesco Casiraghi, secondo cui Avio è tra le poche società al mondo a possedere la tecnologia, l’esperienza storica e le competenze necessarie a colmare il divario produttivo nel settore dei motori a propellente solido.
La consulenza esterna
Morgan Stanley & Co. International ha agito come advisor finanziario di Avio, assistita sul piano legale dallo studio Chiomenti. Advent è stata affiancata da Jefferies come advisor finanziario e dallo studio Legance – Avvocati Associati per gli aspetti legali.