AI nelle direzioni legali all’85%, ma il 41% ignora gli usi non autorizzati

L’intelligenza artificiale è utilizzata dall’85% delle direzioni legali aziendali, ma la sua diffusione procede più rapidamente delle regole per governarla e degli strumenti per valutarne i risultati. È quanto emerge da una nuova indagine dell’Association of Corporate Counsel (ACC).

La quota di direzioni legali che usa l’AI è passata dal 23% nel 2024 al 52% nel 2025, fino all’85% rilevato quest’anno. Il 39% dei dipartimenti, tuttavia, non misura formalmente il ritorno sull’investimento, mentre il 41% non ha mai verificato l’eventuale utilizzo di strumenti di AI non autorizzati.

«L’adozione non è più la questione», osserva Jason L. Brown (in foto), presidente e ceo di ACC. «In appena due anni, l’AI è passata dall’essere una tecnologia emergente a diventare una componente ordinaria del lavoro delle direzioni legali. La sfida più grande, ora, è fare in modo che governance, responsabilità, misurazione del ritorno sull’investimento e pianificazione del personale evolvano allo stesso ritmo della tecnologia».

L’indagine mette in luce anche come vengono prese le decisioni su questi strumenti. Nel 73% delle organizzazioni, l’approvazione finale spetta a una funzione esterna alla direzione legale, più spesso all’IT. Solo nell’8% dei casi il general counsel ha l’autorità esclusiva di approvare gli strumenti di AI destinati all’intera azienda.

Per ora, le direzioni legali impiegano l’AI soprattutto nelle attività ad alto volume, come la revisione dei contratti, la redazione di documenti e il monitoraggio normativo. L’esecuzione completamente autonoma resta sotto il 5% in tutte le attività legali esaminate. Le decisioni che richiedono maggiore giudizio professionale, dalla strategia processuale alla gestione degli studi esterni, rimangono prevalentemente affidate ai giuristi.

Secondo ACC, molte direzioni legali devono ancora adeguare assunzioni, formazione e percorsi di carriera ai cambiamenti introdotti dall’AI.

Il rapporto, The In-house Legal AI Landscape: Adoption, Governance, and the Future of Legal Talent, si basa sulle risposte anonime di 576 professionisti delle direzioni legali e delle legal operations nel mondo, raccolte tra l’8 e il 31 luglio 2026. ACC ha pubblicato anche un supplemento dedicato all’Europa, che confronta le risposte dei professionisti europei con i risultati globali.

michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

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