Biometano, Capwatt investe 56 milioni in Italia: i legali
Capwatt rilancia sull’Italia. Il gruppo multinazionale specializzato in energie rinnovabili ha ottenuto un finanziamento green da 56 milioni di euro per realizzare tre nuovi impianti di produzione di biometano tra il Centro e il Sud del Paese, con una capacità complessiva di 151 GWh annui.
L’operazione arriva in un momento in cui il tema della sicurezza energetica europea è tornato al centro dell’agenda politica, con il biometano indicato come una delle leve per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. I tre impianti contribuiranno agli obiettivi italiani di decarbonizzazione dei trasporti e dell’industria, trasformando reflui zootecnici e sottoprodotti agroindustriali in energia e in fertilizzante naturale, in alternativa a quello chimico.
I profili giuridici dell’operazione sono stati curati dal team interno, e in particolare da Giorgio Galli (in foto), M&A legal specialist.
A strutturare il finanziamento sono state ING Bank – Filiale di Milano e UniCredit, entrambe nel ruolo di Global Coordinator, Mandated Lead Arranger, Bookrunner e Green Loan Coordinator. UniCredit agisce inoltre come Agent Bank e Account Bank.
L’operazione, secondo quanto riferito da Capwatt, fa parte di una struttura di project finance più ampia, pensata per accompagnare anche futuri sviluppi del portafoglio del gruppo oltre ai tre impianti annunciati.
La consulenza esterna
Nell’operazione sono intervenuti anche Linklaters, Legance e Rina.