TIM, Nuzzolo e Raffaele al traguardo del riassetto del capitale

Si è completato il percorso di razionalizzazione della struttura del capitale di TIM con il perfezionamento, il 15 giugno, del raggruppamento azionario nel rapporto di una nuova azione ogni dieci esistenti, operazione che ha consentito al titolo di uscire dal perimetro delle cosiddette penny stock.

L’operazione rappresenta l’ultimo tassello di un più ampio processo che ha visto, nei mesi scorsi, la riduzione del capitale sociale da circa 11,6 miliardi a 6 miliardi di euro e la conversione delle azioni di risparmio, che al momento della conversione esprimevano una capitalizzazione di circa 4,6 miliardi di euro. Si chiude così un ciclo di tre interventi straordinari che hanno ridisegnato la struttura del capitale della società.

Sul fronte legale, TIM ha fatto leva sul proprio team interno, guidato dal general counsel Agostino Nuzzolo e coordinato da Federico Raffaele, head of corporate affairs, che ha seguito tutte le fasi delle operazioni.

La consulenza esterna

A supporto della società hanno operato PedersoliGattai, con un team coordinato dai partner Carlo Montagna e Stefano Cacchi Pessani, insieme ai partner Duccio Regoli e Marco Ventoruzzo e composto inoltre dal senior associate Pietro Faggiana e dall’associate Francesca Lacava, e Carbonetti e Associati, con Francesco Carbonetti, Rocco Santarelli e Michele Mura.

Gli aspetti notarili sono stati curati da Carlo Marchetti.

(In foto da sinistra: Agostino Nuzzolo, Federico Raffaele)

michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

SHARE