Ferrovie dello Stato rivede il Codice Etico e aggiunge presidi sull’AI

Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha adottato una nuova versione del Codice Etico, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra governance, sostenibilità e innovazione.

Il documento riflette l’evoluzione del gruppo e introduce un approccio più strutturato ai temi ESG, che vengono integrati nelle scelte strategiche e operative in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Tra le principali novità, l’introduzione di linee guida dedicate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, basate su principi di trasparenza, sicurezza e centralità della persona. Prevista anche la creazione di un Comitato Etica & Compliance AI.

Sul fronte dei controlli, il Codice rafforza le misure a presidio dell’integrità, ribadendo una linea di tolleranza zero verso fenomeni corruttivi e cattiva gestione. Viene inoltre ampliato il perimetro di attenzione su inclusione, benessere organizzativo e responsabilità lungo la catena di fornitura.

Completano il quadro l’introduzione di indicatori per la misurazione delle performance etiche e di un sistema di monitoraggio strutturato, in linea con modelli di compliance sempre più integrati nella governance aziendale.

L’aggiornamento si colloca nel percorso di trasformazione del gruppo sotto la guida dell’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma (in foto) e del presidente Tommaso Tanzilli. Il Codice è stato presentato alla Sala Esquilino della stazione di Roma Termini, con la partecipazione, oltre che di Tanzilli, anche di Gian Luca Orefici (chief people, culture & transformation officer), Roberto Massi (chief risk & compliance officer), Mara De Paola (responsabile compliance & 231 – anti-corruption) e Maurizio Bortolotto (presidente dell’organismo di vigilanza).

michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

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