Tutti i cambi di poltrona in house del 2022

Con 78 (+34%) cambi di poltrona e 32 nomine o promozioni (-25%), il mercato dei servizi legali in house continua a confermarsi dinamico

di michela cannovale

QUESTO ARTICOLO COMPARE NELL’ULTIMO NUMERO DI MAG

Si muove il mercato in house. 78 i passaggi da un’azienda all’altra (quelli che chiamiamo cambi di poltrona) e 32 le promozioni (o nomine) all’interno della stessa azienda: sono questi i numeri che, secondo le evidenze principali della rilevazione annuale di MAG che si basa sui dati pubblicati su inhousecommunity.it, caratterizzano il mercato dei servizi legali in house nell’anno 2022. Un anno vivo, dinamico, in evoluzione. Un anno che, soprattutto per quel che concerne i movimenti da un’azienda all’altra, dimostra che l’immobilismo della pandemia di Covid-19 è un ricordo lontano e che, anzi, il settore è più vitale che mai. I legali in house, infatti, si sono mossi da un’impresa all’altra con un tasso che è del 34% superiore al 2021, quando il nostro osservatorio registrava 58 cambi di poltrona totali. Nel 2020 ne registrava 46. Nel 2019 56. Vuol dire che, se la matematica non è un’opinione, rispetto all’anno appena precedente lo shock del coronavirus, i cambi di poltrona sono aumentati del 39%.

Non possiamo dire lo stesso dei numeri relativi alle nomine, che ancora non sono tornate ai livelli pre-Covid: le promozioni dei giuristi d’impresa passano dalle 43 del 2021 alle 32 del 2022, registrando un calo del 25%. Il dato rimane inferiore anche alle 39 nomine del 2019, ma superiore alle 29 del 2020.

I RUOLI

Guardiamo ai ruoli che hanno caratterizzato i cambi di poltrona del mercato in house. Partiamo con i numeri uno delle direzioni legali, raggruppando dentro questa cerchia i seguenti titoli: chief legal officer, general counsel, head of legal e direttore degli affari legali aziendali.

Sono 35 su 78 (45%) i movimenti che nel 2022 riguardano le suddette funzioni, contro i 32 su 58 (55%) che avevano caratterizzato il 2021, perdendo quindi 10 punti percentuali. I cambi di poltrona dei numeri uno legali hanno riguardato soprattutto il settore dell’energia e quello bancario e finanziario, entrambi caratterizzati da un tasso di ingresso pari al 17%. Seguono il settore dell’industria e TMT (entrambi al 14%), della moda (11,4%) e delle assicurazioni (5,7%).

Per quanto riguarda i settori food & beverage, eventi e consulenza e servizi, per tutti e tre i movimenti dei numeri uno delle direzioni legali non superano il 2,8%.

Degni di nota i cambi di Cristina De Dona e Carola Lulli, che dallo scorso gennaio sono general counsel rispettivamente di Prada e Sky Italia. Più recenti i cambi di Michela Schizzi, general counsel di Cerved, e di Mario Colombo, passato alla direzione legale di Atlantia, dove ha preso il posto di Claudia Ricchetti (a sua volta transitata a dirigere la squadra in house di Salvatore Ferragamo).

Quanto ai bracci destri dei general counsel – o giuristi cui è stata affidata la responsabilità di una divisione della direzione legale aziendale – questi rappresentano il 16% del totale dei cambi di poltrona avvenuti nel 2022. Ricordiamo, in particolare, Rossella Florio, oggi responsabile legale finanza di A2A dopo una precedente esperienza in Unicredit, o Armando Sestili che, arrivato da So.Ge.Pa., ha assunto il ruolo di head of legal litigation and corporate affairs in Leonardo Partecipazioni.

Circa il 9% dei movimenti è avvenuto invece all’interno di team legali. Si segnalano, a questo proposito, i casi di Lara Taurino, che ha lasciato Dazn per entrare nella squadra di Too Good Too Go guidata dal general counsel Kasper Heine; o di Manuel Topi, passato da Technogym a Poltronesofà, dove risponde alla responsabile dell’ufficio legale Giulia Marinoni.

Il 5% dei cambi ha riguardato ruoli relativi alla privacy e tutela dei dati. Fanno parte di questo gruppo Matteo Brambilla, passato da Hyunday a Octo Telematics in qualità di data proctection officer, o Giulia Carnà, transitata da GSMA ad ACI Worldwide dove ricopre il ruolo di data protection counsel.

Deputato alla compliance, invece, il 20,5% dei passaggi tra una direzione legale e l’altra. Hanno assunto questa responsabilità, tra gli altri, Carlo Amoroso, che ha lasciato KPOBV per diventare head of compliance di Versalis; Sara Andretta, ex legale in house di Cavalli e oggi responsabile risk and compliance di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella; o Carla Gardani, che da Unicredit è passata a Bper Banca dove è chief compliance officer.

I SETTORI

Se nel 2021 il settore che aveva offerto più possibilità di movimento ai giuristi d’impresa era stato quello bancario e finanziario, caratterizzato dal 17% dei cambi di poltrona e dal 26% delle nomine, nel 2022 troviamo in pole position il comparto dell’energia. In linea con i tempi attuali, che a causa del cambiamento climatico e della guerra in Ucraina hanno visto sempre più interesse focalizzarsi su elettricità, gas e fonti alternative, il settore energetico si contraddistingue per il 24% dei cambi di poltrona e quasi il 22% delle nomine.

Sul secondo gradino del podio si posiziona il settore bancario e finanziario, con il 20,5% dei passaggi da un’azienda all’altra e ben il 25% di passaggi interni.

Al terzo posto si attesta invece il settore TMT (tecnologia, media e telecomunicazioni), che riacquista smalto rispetto all’anno scorso, quando aveva interessato solo il 10% dei cambi di poltrona, aumentando di 5 punti percentuali.

Seguono, nell’ordine, il settore dell’industria (12,8% dei passaggi); il ramo di moda, lusso e design e quello del food & beverage (entrambi al 6,4%); il comparto adibito a infrastrutture, costruzioni e trasporti (3,8%) e quello farmaceutico (5%). Chiudono assicurazioni, real estate e consulenza e servizi (tutti al 2,5%) e, in fondo alla classifica, la divisione eventi (1,2%). Nessun cambio ha infine caratterizzato il betting & gaming, che si conferma così il settore meno dinamico del 2022 (nel 2021 aveva registrato il 2% dei flussi).

PROVENIENZA

Guardando ora alla provenienza dei professionisti del mondo legale in house, nel 2022 il 37% dei cambi di poltrona è avvenuto all’interno della stessa industry, a fronte del 50% registrato nel 2021.

Tra coloro che si sono mossi all’interno dello stesso comparto industriale cui apparteneva l’azienda di origine, ricordiamo, per esempio, Cecilia Anticaglia, che ha lasciato Italfarmaco per diventare country head of legal, patent & compliance di Bayer; Paulo Falconi, rimasto nel settore dell’energia passando da Qatargas a Eni, dove è head of legal LNG portfolio & equity. Ma anche Martina Ferraro, che da Crédit Agricole CIB è oggi in Caixa Bank Italia in qualità di head of legal.

Tra i professionisti che hanno cambiato totalmente industry c’è invece Fabio Cangiano, che da Trelleborg Wheel Systems (gruppo attivo nella fornitura di pneumatici e ruote complete per macchinari industriali) è transitato a PostePay in qualità di head of legal, ma anche la stessa Claudia Ricchetti, che abbiamo già menzionato, che da Atlantia si è trasferita in Salvatore Ferragamo. O, ancora, Chiara Gentile, passata dal colosso della pasta De Cecco a Multiversity, azienda proprietaria delle università telematiche Pegaso e Universitas Mercatorum.

Diversi, sempre a proposito di provenienza, gli avvocati che quest’anno hanno lasciato il mondo del libero foro per passare alla professione in house: 10, per la precisione, su 78 cambi totali, ovvero il 12,8%, contro il 17% del 2021 (li trovate tutti e 10 in evidenza nella tabella che segue). È il caso, giusto per nominarne alcuni, di Giovanni Bertazzoli, ex partner di MN Tax&Legal e oggi senior legal counsel di Atlante; Valentina Cavallo, che dopo un passato in Gianni & Origoni ha scelto la direzione legale di Idealista Italia, di cui è head of legal; e Alessandro Pennisi, ex socio Baker & McKenzie divenuto responsabile legal & compliance di Sappi.

DALL’AZIENDA ALLO STUDIO

Compresi nel 78 cambi di poltrona segnalati nel 2022, segnaliamo anche sei passaggi di professionisti che hanno lasciato la professione in house per passare alla consulenza in uno studio d’affari.

NOMINE

Veniamo a questo punto alle nomine, ossia ai cambi di ruolo e promozioni avvenuti all’interno delle aziende. Come abbiamo scritto all’inizio del nostro articolo, l’anno che si sta per concludere si caratterizza per un numero di nomine inferiore non solo rispetto al 2021, ma anche rispetto al 2019, dunque il periodo pre-pandemia. Ripetiamo: le promozioni dei giuristi d’impresa passano dalle 43 del 2021 alle 32 del 2022, registrando un calo del 25%. Il dato rimane inferiore (del 18%) anche alle 39 nomine del 2019. Un leggero aumento, pari al 10%, si registra solo rispetto al 2020, quando le nomine totali erano state 29.

Il 34% delle 32 nomine avvenute quest’anno ha riguardato la promozione a general counsel o head of legal dell’azienda, come accaduto a Marco Aliprandi di Re/Max, Andrea Antonelli di ABB o Domenico Petraroli di Younited.

Il 15% ha invece riguardato l’assunzione di un ruolo con responsabilità anche internazionali, come nel caso di Stefania Amoruso, international legal & compliance executive director, head of competition law and strategic communications di Alcon, o Maria Mariniello, head of legal and compliance sud Europa di JLL.

Il 18% dei giuristi ha ricevuto promozioni per posizioni compliance. È il caso di Valentina Fanelli, senior legal counsel and compliance manager di Chiesi Farmaceutici, o Ilaria Patri, head of group legal, compliance and internal audit di Italcer.

Pari ancora al 18% è la percentuale che caratterizza le nomine a ruoli senior, come successo a Enrico Amadori, senior legal counsel global supplier management di Tetra Pak, o a Paola Annunziata, senior dpo compliance di Generali Investments.

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