Soldi, soldi, soldi (ma non per tutte)

di michela cannovale

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“Soldi, soldi, soldi”. Betty Curtis li celebrava come un toccasana universale: ti scaldano i piedi, ti semplificano l’esistenza, ti danno donne e whiskey, salute e figli maschi.

Eppure, in Italia parlare di soldi è sconveniente. Farlo se sei donna, quasi maleducato. Quasi la metà degli italiani, infatti, non conosce concetti finanziari di base e solo una donna su sette investe (una su sette!). Il sondaggio YouGov realizzato per Directa SIM lo conferma senza troppi giri di parole: oggi chi investe nel Belpaese è prevalentemente uomo, over 55, residente al Nord e con un reddito medio-alto. Le donne, i giovani e chi vive al Sud restano ai margini non solo per mancanza di risorse economiche, ma soprattutto per barriere psicologiche e culturali: la sensazione di “non essere abbastanza preparati”, l’idea che la finanza sia qualcosa di ostile, tecnico, non per tutti.

Scagli la prima pietra chi non crede che questo non sia un dato solo economico, ma anche politico e sociale. Perché l’educazione finanziaria non riguarda semplicemente i soldi, ma l’accesso alle scelte. Riguarda la possibilità di decidere sul proprio lavoro, sul proprio futuro, sulla propria indipendenza. Ecco perché dovremmo aggiungere una postilla alla canzone di Betty: viva i soldi, se sappiamo usarli. Perché l’educazione finanziaria non rende semplicemente pascià, ma rende liberi.

Lo stesso sondaggio di cui sopra, peraltro, mette in luce un paradosso evidente: oltre il 60% degli italiani riconosce che l’educazione finanziaria è importante e più della metà sarebbe interessata a partecipare a iniziative formative. Il problema, allora, non è la mancanza di interesse, ma il modo in cui la finanza è stata raccontata finora: un linguaggio escludente, una narrazione costruita per pochi, una cultura che ha reso “naturale” per alcuni occuparsi di denaro e “improprio” per altri.

È questo il tema al centro del mio scambio con Andrea Busi, amministratore delegato di Directa SIM, ospite di questa nuova puntata di Diverso sarà lei. Directa SIM ha da poco lanciato Directa Academy, una piattaforma gratuita pensata per rendere l’educazione finanziaria più accessibile. Il suo messaggio è il seguente: occuparsi di soldi non è un talento innato, è una competenza. E come tutte le competenze, si può imparare. Buon ascolto!

michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

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