Poke House, con il suo team legale, adotta il Modello 231
Poke House, gruppo attivo a livello globale nella categoria dei ristoranti fast casual di poke, ha adottato ufficialmente il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001, rafforzando il proprio impegno verso una cultura aziendale basata su legalità, integrità e trasparenza.
L’adozione del Modello 231 è stata seguita internamente dalla chief corporate officer Giulia Bergamasco e dalla legal counsel Arianna Valisa (entrambe in foto, rispettivamente a sinistra e destra).
“La crescita sostenibile è parte integrante del nostro DNA”, commenta Giulia Bergamasco. “Con l’adozione del Modello 231 rendiamo ancora più solido il nostro assetto interno, pronti ad affrontare le sfide di un mercato globale con responsabilità e trasparenza”.
L’obiettivo, con questa scelta, è quello di prevenire i reati e garantire il rispetto delle regole, a tutela della propria reputazione e dei propri stakeholder, in un momento in cui anche nel mondo della ristorazione moderna si alzano gli standard di responsabilità e compliance.
Fondata nel 2018 a Milano da Vittoria Zanetti e Matteo Pichi e già società benefit, Poke House è oggi presente con oltre 180 insegne a livello di gruppo in dieci paesi (Italia, Regno Unito, Olanda, Spagna, Francia, Portogallo, Romania, Austria, Belgio e Stati Uniti).
La consulenza esterna
Il team in house è stato supportato dallo studio Lexant con un team guidato dal partner Nicola Traverso, insieme a Camilla Primomo e Federica Brochiero.
L’incarico di OdV è stato affidato all’avvocato Andrea Mileto.