Nuovo bond dual tranche da 2 mld di Unicredit. Attivi i legali in house
Unicredit ha messo a punto il collocamento di due prestiti obbligazionari Senior in forma dematerializzata per un valore complessivo di 2 miliardi di euro, destinati a investitori istituzionali. Per Unicredit, gli aspetti legali dell’operazione sono stati seguiti dal team interno Business Legal Advice, con il supporto di Marco Daina (in foto) e Roberta Grasselli.
Le due serie hanno le seguenti caratteristiche:
- Bond fixed-to-floater per un valore di 1,25 miliardi di euro e scadenza a 4,5 anni (15 luglio 2030), richiamabile dopo 3,5 anni. Il bond corrisponde una cedola annua fissa pari al 2,875% fino alla optional redemption date (15 luglio 2029). A partire da tale data, qualora l’emittente non eserciti la facoltà di richiamo, la cedola sarà rideterminata sulla base dell’Euribor a 3 mesi, incrementata di 55 punti base.
- Bond a tasso fisso per un valore di 750 milioni di euro e scadenza a 10 anni (15 gennaio 2036). Il bond corrisponde una cedola annua fissa pari a 3,80%.
Le obbligazioni sono state documentate ai sensi del programma Euro Medium Term Notes di Unicredit e sono state quotate sul Mercato regolamentato della Borsa di Lussemburgo.
La consulenza esterna
Il team di A&O Shearman, al fianco di Unicredit, è stato diretto dal partner Cristiano Tommasi, coadiuvato dalla counsel Sarah Capella e dalla senior associate Elisabetta Rapisarda, con il supporto della trainee Lisa Avitabile. Il counsel Elia Ferdinando Clarizia ha prestato assistenza per gli aspetti tax.
Nell’operazione, Clifford Chance ha affiancato gli istituti finanziari Joint Lead Managers – BNP PARIBAS, Citi, Danske Bank, Erste Group, HSBC, LBBW, Natixis, NatWest e Raiffeisen Bank International, agendo con un team guidato dal partner Gioacchino Foti, coadiuvato dal counsel Jonathan Astbury, dal senior associate Francesco Napoli, e dal trainee Viktoria Dipla.