Buongiorno e benvenuti alla newsletter di Inhousecommunity del 9 febbraio 2024.
Mentre Sanremo occupa le serate degli italiani, la comunità corporate durante il giorno macina, macina, macina.
Questa settimana è nata ufficialmente AIRIA, acronimo di Associazione Regolazione Intelligenza Artificiale che punta a un dibattito informato sull’importanza dell’innovazione e dello sviluppo responsabile dell’AI. Tra i suoi membri ci sono i protagonisti della nostra community: giuristi, manager, esperti di regolazione provenienti dal mondo delle imprese, delle professioni legali e dall’accademia. Tipo: Carmelo Fontana, senior regional counsel di Google (presidente), Marta Colonna, general counsel di PagoPA (presidente), Massimiliano Masnada, partner di Hogan Lovells (socio fondatore) Domenica Lista, responsabile organi sociali e governance, segretaria CDA di Leonardo (socio fondatore). Gli altri li trovate qui.
Ormai, dalle nostre parti, non si parla d’altro che di intelligenza artificiale, peccato che sembra mancare ancora la materia prima: le persone. Il nostro paese risulta all’ultimo posto in Europa per numero di iscritti ai corsi di laurea in materie ICT (innovazione sociale, comunicazione e nuove tecnologie). La mancanza di competenze ha poi ripercussioni a catena su tutto il processo di recruitment, tanto che in media occorrono cinque mesi per occupare una posizione IT in azienda.
Sempre a proposito di intelligenza artificiale, dal Workday Global DEI Landscape Report arrivano risultati incoraggianti: la tecnologia gioca un ruolo fondamentale nel favorire diversità, equità e inclusione. Le aziende, infatti, vi ricorrono sempre più spesso sia per sviluppare le performance interne, sia per delineare una visione più dettagliata dell’esperienza dei dipendenti, due aree che grazie all’AI hanno subito un drastico miglioramento rispettivamente per l’82% e l’78% degli italiani intervistati.