Sono sempre più numerose le aziende che riescono ad ottenere la certificazione sulla parità di genere, lo strumento introdotto dal PNRR che mira a promuovere una maggior inclusione delle donne nel mercato del lavoro. Questa settimana è stata la volta di Illycaffè, che segue a ruota Esaote e Olivetti, di cui abbiamo dato notizia la scorsa settimana. Speriamo non solo che news di questo tipo invadano la nostra homepage, ma anche che il progresso certificato su carta corrisponda a un vero passo avanti nella realtà. Ne abbiamo tutti (e tutte) bisogno.
È stato pubblicato “People at Work 2023: A Global Workforce View”, l’annuale sondaggio dell’ADP Research Institute che traccia una panoramica del sentimento generale che circola tra i lavoratori con figli in Italia. Le conclusioni a cui arriva sono le stesse che avevamo anticipato nell’ultima puntata del nostro podcast, Diverso sarà lei: il 40% dei genitori lamenta un mancato avanzamento di carriera; il 51% di chi ha figli con un’età compresa fra i 5 e i 10 anni lamenta di non aver avuto alcun aumento in busta paga a fronte del maggiore carico di lavoro. Nei prossimi 5 anni, il 21% dei genitori lavoratori spera nella piena flessibilità, mentre il 19% non disdegnerebbe la settimana lavorativa di 4 giorni. Morale della favola: le aziende devono al più presto farsi carico delle proprie responsabilità, creando ambienti di lavoro virtuosi. E lo stesso, ça va sans dire, devono fare le istituzioni.
Ieri, 25 gennaio, si sono tenuti i primi Awards dell’anno per Legalcommunity: gli Energy Awards 2024, giunti alla loro undicesima edizione (qui trovate la lista degli avvocati che si sono maggiormente distinti nel comparto energetico e delle infrastrutture).
Questo è quanto per oggi. Buon weekend e alla prossima settimana.