Le ferie sono un ricordo ormai lontano, il mercato ha ripreso a pieno ritmo e, anzi, più veloce che mai. Anche gli avvocati si muovono rapidi. Se non si spostano da un’azienda all’altra per iniziare una nuova avventura professionale, i legali crescono di ruolo all’interno dell’organizzazione dove già lavorano, acquisendo responsabilità crescenti che trasformano nel tempo la funzione del giurista d’impresa.
Dall’ultima newsletter datata 26 luglio, l’osservatorio di Inhousecommunity ha infatti registrato ben 14 cambi di poltrona e 18 promozioni. Krystin Hernandez, per esempio, è ora general counsel di McDonald’s Italia, mentre Federica Pavesi è la nuova chief legal, corporate affairs, collection & privacy di Banca Aidexa e Claudia Gnesi ha deciso di lasciare il libero foro per entrare nella squadra legale di Plenitude.
Anche il consiglio di amministrazione di Campari ha annunciato una serie di nuove nomine, tra cui quella di Fabio Di Fede, general counsel e business development officer del gruppo, che ora è anche co-amministratore delegato insieme a Paolo Marchesini, a sua volta già CFO del gruppo. I due mandati sono una diretta conseguenza delle dimissioni di Matteo Fantacchiotti dalla carica di CEO dopo soli cinque mesi di incarico (con conseguente crollo delle azioni di Campari in sole 24 ore). “Per motivi personali”, ha spiegato lui, anche se già una settimana prima aveva parlato pubblicamente della crisi che da mesi sta attraversando il mercato degli spirits. Quello che interessa noi nello specifico, comunque, è che, tra tutti, il cda di Campari abbia scelto proprio il general counsel Di Fede per ricoprire la funzione di co-CEO, a dimostrazione che il giurista d’impresa è considerato ormai a tutti gli effetti un fidato business partner. O meglio, come ha ben detto un avvocato con cui ci siamo recentemente interfacciati, un “business contributor” – un’espressione che ci è piaciuta molto e che cercheremo di esaminare, sviscerare e approfondire nel MAG in uscita a metà ottobre.
E a proposito di MAG, non perdetevi quello pubblicato pochi giorni fa in cui vi raccontiamo del simposio legale organizzato dal dipartimento giuridico del colosso degli yacht, Azimut|Benetti (noi eravamo lì, insieme a 50 avvocati difensori delle controparti dell’azienda. Obiettivo dell’evento? Accorciare i tempi delle negoziazioni).
Nello stesso MAG vi parliamo anche di un argomento delicato che è per certi versi ancora un tabù: lo stress sul lavoro, e in particolar modo nel mondo legale, che per alcuni avvocati rischia di trasformarsi in burnout. Uno di questi è Richard Martin, ex socio di una firm di Londra, che a 41 anni, poco prima di essere nominato managing partner, ha iniziato a soffrire di attacchi di panico, depressione e ansia.
Last but not least, segnate in agenda le date degli Inhousecommunity Day, l’evento che ogni anno chiama a raccolta la comunità legale per parlare dei temi più caldi della professione in house e che quest’anno si terrà al Grand Hotel Flora di Roma dal 2 al 4 ottobre. Tutti i dettagli li trovate qui.
Buon weekend a tutti!