Fincantieri, Deutsche Bank joint bookrunner con il team legale interno
Come vi abbiamo raccontato qui, Fincantieri ha completato con successo un aumento di capitale mediante procedura di accelerated bookbuilding riservata a investitori istituzionali e qualificati, per un controvalore complessivo lordo di circa 500 milioni di euro. Il collocamento è stato coordinato da BNP Paribas, Jefferies e Mediobanca in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners, mentre Deutsche Bank e Unicredit hanno operato come joint bookrunners.
Nel contesto dell’operazione, in Italia Deutsche Bank è intervenuta con il proprio team legale. Qui il presidio è stato curato dal general counsel Simone Davini (in foto) e da Daniele Bonfiglio.
I dettagli dell’operazione
L’operazione ha registrato una domanda superiore di diverse volte rispetto all’offerta iniziale e ha comportato l’emissione di 32.588.445 nuove azioni ordinarie, pari al 10% del capitale sociale pre-aumento, a un prezzo di 15,32 euro per azione.
A seguito dell’aumento, il capitale sociale di Fincantieri salirà a 881.722.258,70 euro, suddiviso in 358.472.900 azioni ordinarie ammesse alle negoziazioni su Euronext Milan.
Le risorse raccolte sono destinate a rafforzare la flessibilità finanziaria del gruppo, anticipare gli obiettivi di riduzione dell’indebitamento e sostenere l’incremento della capacità produttiva previsto dal piano industriale, oltre a possibili operazioni di crescita per linee esterne.
L’operazione ha inoltre ampliato la base azionaria istituzionale, con un incremento significativo del flottante – passato a circa il 36% del capitale sociale – con effetti potenzialmente positivi sulla liquidità del titolo. Cassa Depositi e Prestiti, attraverso CDP Equity, rimane azionista di controllo con una quota pari a circa il 64,25% post-operazione.