È uscito ‘Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo’
Il nuovo volume di Ilaria Iannuzzi per Le Lucerne dedicato alle donne che hanno lasciato un segno nel diritto
Si aggiunge un nuovo titolo alla collana dei libri pubblicati da Le Lucerne: Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo, a firma di Ilaria Iannuzzi. Il volume riunisce 14 ritratti di giuriste che, in momenti storici e contesti giuridici differenti, hanno lasciato un segno nel modo di intendere, applicare o mettere in discussione il diritto.
Il libro attraversa epoche e ordinamenti molto distanti tra loro, dall’antica Roma al Medioevo europeo e al mondo islamico, ricostruendo le storie di figure come Ortensia, che sfidò il divieto di parola femminile nel Foro, Eleonora d’Arborea, artefice della Carta de Logu, fino a Lidia Poët, protagonista di una lunga battaglia per l’accesso alla professione forense. Accanto a queste, trovano spazio anche figure meno note al grande pubblico, come Fatima al-Samarqandi, autorevole interprete del diritto islamico in un contesto accademico tradizionalmente maschile.
Le protagoniste si muovono in spazi spesso non pensati per loro, trovando margini di intervento nei vuoti della norma, nelle ambiguità delle consuetudini o nella forza dell’argomentazione giuridica. In molti casi, la possibilità stessa di parlare, giudicare o interpretare la legge diventa un atto che modifica l’equilibrio esistente.
Le storie raccolte parlano così anche al presente. In un settore, quello delle professioni legali, che continua a interrogarsi su accesso, rappresentanza e percorsi di carriera, il libro riporta l’attenzione su un dato spesso trascurato: il diritto si trasforma non solo attraverso le riforme, ma attraverso le persone che lo attraversano e lo mettono alla prova. Un filo che collega esperienze lontane nel tempo e nello spazio e che contribuisce a spiegare perché molte questioni oggi al centro del dibattito abbiano radici profonde e tutt’altro che risolte.