Il 47% dei CEO chiede ai propri legali di diventare esperti di tecnologia

Un nuovo studio di ACC rivela come i general counsel stiano ridefinendo il proprio ruolo in risposta all’intelligenza artificiale, alle tensioni geopolitiche e ai vincoli di risorse

I general counsel acquisiscono un peso sempre più consistente nella gestione strategica delle imprese, alle prese con sfide inedite: dall’adozione dell’intelligenza artificiale all’incertezza geopolitica ai vincoli di budget. Lo rivela la Chief Legal Officer Survey 2026, realizzata dall’Association of Corporate Counsel (ACC) insieme a FTI Consulting.

Giunta alla 27esima edizione, l’indagine annuale traccia un quadro di come stia evolvendo il ruolo dei general counsel e analizza le dinamiche che attraversano i dipartimenti legali, sempre più spesso chiamati ad accompagnare le organizzazioni in un contesto aziendale di crescente complessità.

“Il sondaggio di quest’anno conferma quello che sentiamo dai leader legali di tutto il mondo: il ruolo del chief legal officer si sta espandendo più velocemente delle risorse disponibili per supportarlo”, il commento di Jason L. Brown, presidente e CEO di ACC. “Ai responsabili legali viene chiesto di guidare l’adozione dell’IA, gestire i rischi geopolitici e creare valore strategico, spesso contemporaneamente e con budget limitati. I risultati riflettono un chiaro cambiamento del general counsel in architetto centrale della resilienza aziendale”.

Lo studio

La ricerca si basa sulle risposte di 1.049 chief legal officer in 43 paesi e offre uno sguardo d’insieme su come i responsabili legali stiano affrontando l’instabilità geopolitica e l’avanzata dell’intelligenza artificiale. Mentre le aziende si trovano a gestire scenari sempre più complessi e incerti, il general counsel è diventato un pilastro della resilienza d’impresa, con il compito di conciliare ambizioni strategiche e una gestione del rischio di crescente sofisticazione.

Pressione geopolitica e complessità normativa

Commercio e tariffe sono emersi come priorità in rapida ascesa per i general counsel, citati dal 30% degli intervistati, riflettendo l’aumento del rischio geopolitico. La regolamentazione dell’IA ha registrato il maggiore incremento anno su anno, con un 21%. Circa la metà dei dipartimenti legali ha dichiarato di dedicare tempo e risorse aggiuntive per supportare i cambiamenti aziendali determinati da nuove politiche governative, regolamenti o tariffe. L’indagine mostra anche una maggiore dipendenza da consulenti legali esterni (48%) e consulenti specializzati (27%) per affrontare specifiche esigenze normative.

Crescenti aspettative in materia di competenze tecnologiche e IA

Sebbene la consulenza strategica e l’acume aziendale rimangano responsabilità fondamentali, il 47% dei general counsel ha affermato che i propri CEO si aspettano ora che sviluppino competenze tecnologiche e sull’intelligenza artificiale, segnalando un cambiamento rispetto all’enfasi tradizionale sulle competenze. Piuttosto che sostituire gli avvocati, il 63% dei CLO prevede che l’organico rimarrà stabile, con i dipartimenti concentrati sul potenziamento delle competenze dei team esistenti per supportare attività di maggior valore attraverso l’efficienza guidata dall’IA. Il 36% dei dipartimenti legali sta già implementando attivamente l’IA generativa.

Il report evidenzia inoltre un paradosso: mentre ai general counsel viene chiesto di guidare la trasformazione digitale basata sull’IA all’interno dei loro dipartimenti, il 35% degli intervistati indica la carenza cronica di budget e risorse come principale freno al raggiungimento degli obiettivi.

I rischi macro prevalgono sulle questioni legali interne

I general counsel sono sempre più concentrati su minacce esterne e sistemiche che hanno impatto sull’intera azienda. Gli ostacoli alla crescita e all’espansione (20%) sono citati come preoccupazione maggiore rispetto a questioni legali tradizionali come controversie o privacy dei dati (4% ciascuna), confermando che la prospettiva del general counsel è ora pienamente allineata con gli obiettivi di mercato dell’organizzazione.

Livelli record di reporting diretto al CEO

Un record dell’84% dei general counsel ora riporta direttamente ai propri CEO, in aumento rispetto al 79% dello scorso anno. Allo stesso tempo, il reporting diretto ai consigli di amministrazione è diminuito dal 7% nel 2024 all’1% quest’anno, sebbene il 52% dei responsabili legali abbia dichiarato di mantenere una linea di comunicazione diretta con i propri board.

“L’indagine conferma un cambio di passo: i vertici legali riconoscono ora alla tecnologia un ruolo centrale nel raggiungimento dei propri obiettivi strategici”, ha affermato Sophie Ross, CEO globale del segmento Technology di FTI Consulting. “In un contesto caratterizzato da rapide evoluzioni tecnologiche, complessità normativa e instabilità geopolitica, i CLO hanno spostato il focus su tre asset strategici: padronanza dell’intelligenza artificiale, pianificazione di lungo periodo e rapidità nell’adozione delle innovazioni digitali, chiavi di volta per rispondere efficacemente a priorità aziendali in costante ridefinizione”.

michela.cannovale@lcpublishinggroup.com

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