La Corte di Appello di Torino conferma la vittoria di Pernigotti
La Corte di Appello di Torino ha confermato la vittoria di Pernigotti, difesa dal suo head of legal, Eduardo Di Mauro (in foto), nel contenzioso instaurato per la restituzione delle addizionali provinciali sull’energia elettrica pagate dall’azienda ma non dovute (ne avevamo parlato qui a marzo 2021).
La Corte di Appello ha respinto, in toto, l’appello proposto dal fornitore di energia elettrica perché contrario al consolidato orientamento della Corte di Cassazione. I giudici di legittimità, infatti, hanno stabilito che l’addizionale provinciale sull’energia elettrica, che è stata versata fino al 31/12/2011 dall’utente al fornitore di energia elettrica, è illegittima perché contraria alla direttiva 2008/118/CE. In applicazione di questo principio, il consumatore finale di una fornitura elettrica sulla quale siano state addebitate le imposte addizionali può esperire in sede civilistica l’ordinaria azione di ripetizione di indebito direttamente nei confronti dell’erogatore del servizio. La Corte di Appello ha dunque confermato che il fornitore di energia elettrica è l’esclusivo soggetto passivo dell’obbligazione tributaria, nei confronti del quale l’utente può agire, in sede civilistica, per ottenere la restituzione di quanto indebitamente versato.
La Corte di Appello ha pertanto convalidato la legittima restituzione degli importi non dovuti che Pernigotti aveva versato a titolo di addizionale provinciale sull’energia elettrica.
I legali
Il contenzioso, sia del primo che del secondo grado, è stato seguito dallo studio legale tributario Di Fiore Nunziato, che ha agito con l’avvocato Gennaro Nunziato, in collaborazione con il responsabile del dipartimento legale di Pernigotti, Eduardo Di Mauro.