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Milano Notai

Dal cuore della finanza italiana, Milano Notai propone un approccio internazionale al business.

Giovannella Condò e Monica De Paoli, cofondatrici e socie da 15 anni, insieme ad un team di professioniste (tutte donne, età media sotto i 40 anni), hanno una riconosciuta esperienza in: diritto commerciale e societario, real estate e fondi di investimento immobiliare, banking e project finance, Non Profit, successioni e Trust, escrow agent e escrow agreement.

Milano Notai offre la sua consulenza a banche, istituzioni finanziarie, fondi immobiliari, fondi di private equity e di venture capital. Assiste società e privati, in ambito nazionale ed internazionale. Milano Notai collabora con i più noti studi legali, di commercialisti, fiscalisti e professionisti del settore immobiliare, in Italia e all’estero, per offrire una consulenza completa ai propri clienti.

Milano Notai è associato con The British Chamber of Commerce for Italy, Italia start up e Il trust in Italia.

Gli ultimi articoli

Recesso, tra quorum e voto di lista

Il diritto di recesso, uno degli istituti societari che di più ha cambiato volto dal 2003. L’articolo 2437 c.c. prevede oggi, per le s.p.a., accanto ad altre ipotesi inderogabili, che il recesso possa trarre origine dalle modifiche statutarie relative ai diritti di voto e di partecipazione.


S.r.l. sotto i 10.000 euro e aucap in natura

Capitale minimo delle s.r.l. pari a 10.000 euro? A dispetto del codice civile, un tale assunto risulta forse anacronistico.

Il punto di partenza di tale constatazione è che la s.r.l. semplificata e, in genere, la s.r.l. con capitale inferiore alla fatidica somma dei 10.000 euro, non costituiscano un diverso tipo societario, ma presentino solo doverosi correttivi di disciplina. Due su tutti: l’obbligo di versare i conferimenti per intero e solo in denaro, in fase di costituzione, e l’applicazione di un regime di riservizzazione più rigoroso.


LBO, lunga vita al pegno

Si scrive merger levereged buy out, si legge fusione con indebitamento, e serve per acquisire tramite una newco il controllo della società target facendo leva finanziaria sul patrimonio di quest’ultima, che diviene garanzia del finanziamento contratto proprio al fine di acquisire il controllo. Gran finale: la società target si fonde per incorporazione nella newco (o viceversa, in caso di fusione inversa).


Cessione di bene strumentale da leasing a fondo immobiliare

La vendita di un bene immobile strumentale da parte di una società, ricadendo in ambito IVA, è al solito soggetta alle imposte ipotecaria e catastale al 4% in totale, di cui 3% a titolo di imposta ipotecaria e 1% a titolo di imposta catastale (mentre sconta l’imposta di registro in misura fissa).

Quando alla cessione prende parte un fondo immobiliare, le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura dimezzata: l’aliquota complessiva è pari al 2%.


Pegno su partecipazione e convenzione di voto

Votare per conto della partecipazione pignorata è parte integrante dell’utilità economica del pegno. Comprensibile, dunque, che il legislatore abbia attribuito al creditore pignoratizio, nelle s.p.a. come nelle s.r.l., la legittimazione al voto.

Il codice ammette però la convenzione contraria. Sorge allora il legittimo dubbio fino a che punto possa spingersi il patto contrario.


SIIQ, a volte ritornano

Società di Investimento Immobiliare Quotate, una vecchia conoscenza.  Le SIIQ, per farla breve, sono state introdotte nel nostro ordinamento con la legge 296 del 2006. Nel 2014 il legislatore ne aveva ridisegnato i profili di disciplina, proprio con il medesimo Decreto Sblocca Italia che ha tipizzato anche il rent to buy, in un’ottica di volenteroso rilancio del mercato immobiliare. 


Start Up Giuste al Panino Giusto, 1 ottobre ore 18

Milano Notai e l’Accademia Panino Italiano promuovono un incontro tra start up e investitori, per far conoscere alcune realtà imprenditoriali innovative e favorire l’incontro tra le stesse e gli investitori.

L’incontro, sostenuto dall’associazione Italia Start Up, è giovedì 1 ottobre alle ore 18,00 all’Accademia Panino Italiano a Milano via Pompeo Leoni, 2.

Programma

ore 18,00 - Registrazione partecipanti


Startup, la benevolenza del Mise

Se startup innovative e PMI sono società embrionali e di modeste dimensioni per definizione, non è detto che restino tali. Ecco dunque, come chiarito dal Mise con il parere n. 154297 del 2 settembre 2015, che nel caso in cui le partecipazioni raggiungano un elevato livello di polverizzazione gli adempimenti informativi non possono risultare troppo gravosi. Gli obblighi informativi sui soci e sul loro curriculum vitae, imposti sia alle startup sia alle PMI, devono essere osservati solo in relazione ai soci rilevanti.


Cessione di quote e deroga alle clausole statutarie di lock-up

Annosa questione, quella della derogabilità una tantum delle clausole statutarie di lock-up. È possibile effettuare una cessione di quote di s.r.l., eccezionalmente con il consenso degli altri soci, senza modificare lo statuto che contenga un divieto di trasferimento?

Si cerca così di evitare una duplice modifica statutaria, cioè una modifica volta a rimuovere la clausola, per consentire il trasferimento; una seconda modifica per reintrodurla. Quindi un doppio deposito presso il registro delle imprese.


Nessuna riscossione dei dividendi senza il possesso del titolo azionario

Siamo abituati a pensare al diritto agli utili come un diritto dotato di una propria autonomia. Quando gli utili sono stati approvati e destinati alla distribuzione per effetto di delibera assembleare, il diritto di percepire i dividendi ha natura di diritto di credito e in quanto tale, in teoria, esso potrebbe circolare separatamente dal titolo. In sede di cessione delle azioni, gli utili non ancora distribuiti, oppure distribuiti ma non riscossi, potrebbero essere attribuiti alla parte cedente.


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